| Il progetto |
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360°sud assume, nell’ambito delle attività promosse dalla Cooperativa Sociale Armadilla, iniziative in favore dei gruppi più vulnerabili (infanzia, anziani, immigrati, comunità più emarginate, portatori di handicap) attraverso le modalità della cooperazione decentrata.
Il progetto “Roma Maputo Andata e Ritorno” vuole proporre e realizzare un rinnovato modo di concepire la solidarietà e lo sviluppo equo e sostenibile tra i popoli, fondato sulla partecipazione, sulla promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, sul rafforzamento delle capacità e dei poteri degli attori decentrati e in particolare dei gruppi sociali più svantaggiati. Più concretamente intende essere uno spazio per consolidare una partnership territoriale tra le due città. Diversi attori del pubblico, del privato e del Terzo Settore condividono l’obiettivo di contribuire a realizzare concrete azioni di scambio e di cooperazione decentrata per lo sviluppo umano sostenibile nelle due città capitali. Intorno a questa iniziativa si sono raccolti già in molti, tanti giovani romani e cittadini, non solo della capitale. nel quale Armadilla è stata coinvolta dal Comune di Roma nella realizzazione di diverse attività di cooperazione e solidarietà con il Mozambico. Con l’associazione di studenti Kanimambo Roma si è adottato il Centro di accoglienza per l’infanzia abbandonata 1° de Maio. Si sono ampliati e ristrutturati i locali e avviate esperienze di volontariato coinvolgendo studenti di varie scuole di Roma e si è lanciata la campagna “Domani è un Altro giorno” e 360°sud ne è tra i promotori. Il binomio anziani-bambini è oggi considerato prioritario dalle politiche sociali sia a Maputo sia a Roma. Per questo abbiamo iniziato a costruire, nella periferia di Maputo, un primo Centro Comunitario, di aggregazione sociale per anziani e minori. Si è avviato un progetto in partenariato con l’associazione Smile Train Italia che coinvolge un team composto da 17 volontari fra chirurghi plastici, anestesisti, intensivisti pediatrici, infermieri e logisti con l’obiettivo di avviare una cooperazione nel settore della chirurgia plastica di emergenza. Un altro intervento è in fase di realizzazione in Siria, nella periferia di Damasco dove vivono oltre 350.000 persone e dove vi sono oltre 700 persone portatori di handicap. In tale contesto, di emarginazione e povertà, l’associazione Zahret Al-Mada’en (ZAM) dal 1999 è un importante punto di riferimento per l’inclusione sociale e cura di queste persone. Beneficiari dell’intervento sono 300 bambini e adolescenti disabili che usufruiscono dei servizi dell’associazione. Infine proponiamo il “Progetto Árime”, una iniziativa di cooperazione e solidarietà internazionale nata dalla collaborazione tra la Fondazione IME – Istituto Mediterraneo di Ematologia – e la Cooperativa Sociale Armadilla. Un progetto di accoglienza in favore di famiglie provenienti da paesi stranieri e che favorisce lo scambio e l’incontro tra culture differenti, “avvicinando” persone di etnie, religioni, costumi e lingua diversi. Il Progetto Àrime è quindi un importante messaggio che il nostro paese lancia alla società civile e politica internazionale, un messaggio positivo, di conoscenza e integrazione tra parti del mondo che appaiono in questi mesi così fortemente contrapposte. Àrime accoglie a Roma le famiglie che giungono dai vari paesi con cui la Fondazione Ime ha firmato accordi di collaborazione. Ad oggi sono Palestina, Egitto, Iraq, Libano, Maldive-Sri Lanka, Siria. Ma con molti altri paesi Ime è in procinto di ufficializzare e avviare accordi: Algeria, Mozambico, Marocco, Tunisia, Libia, Siria, Giordania, Iran, Cina. Funziona a Montecompatri (Prov. Roma) e offre alle famiglie dei piccoli pazienti un ambiente confortevole, dove ritrovare tutte le comodità di una casa tradizionale, il sostegno affettivo di un vero nucleo familiare, un’atmosfera di serenità e comprensione per condividere comuni preoccupazioni e speranze. |
Dal lunedì al giovedì dalle 08.00 alle 20.00
Siamo in via Toscani 11/13
Tel.: 06.45.49.48.16



